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Come affrontare gli obblighi del Codice della crisi d’impresa

08 December 2019

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel febbraio scorso, il decreto legislativo recante il “Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza” introduce in Italia un sistema di norme che offre agli imprenditori gli strumenti per prevenire il dissesto dell’impresa, al pari di altri paesi europei. Le novità sostanziali del dettato normativo saranno in vigore a partire dal 15 agosto 2020, ma alcune modifiche al codice civile sono già operative.
Quali novità?
In particolare, il Codice stabilisce l’introduzione di sistemi di allerta della crisi, con il duplice obiettivo di evitare uno stato di deterioramento irreversibile e di tutelare la capacità imprenditoriale di chi si trova ad affrontare un fallimento d’impresa.
Tra le innovazioni introdotte dal Codice figurano inoltre l’istituzione, presso il Ministero della Giustizia, di un un albo dei soggetti autorizzati a svolgere funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, e l’armonizzazione delle procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dei dipendenti.
Quali obblighi per le aziende?
Le aziende, comprese le Pmi, devono dotarsi di sistemi di allerta in grado di segnalare l’insorgenza di una crisi, prevenirne l’aggravamento e scongiurare  la liquidazione giudiziale (ex fallimento). Dal canto loro, commercialisti, revisori e associazioni di categoria sono chiamati a fornire consulenza ai propri clienti anche su questa tematica.
Quali soluzioni?
Tra le migliori risorse sul mercato segnaliamo Digital CFO, un servizio cloud di Zucchetti che fornisce efficaci strumenti operativi di orientamento, controllo e pianificazione finanziaria. E’ sufficiente importare i file in formato pdf della Centrale dei Rischi e i bilanci e inserire poche informazioni di natura qualitativa dell’azienda perché il servizio restituisca in automatico l’analisi finanziaria delle imprese e segnali eventuali anomalie in tempo reale. Il commercialista o l’associazione di categoria possono poi condividere tali informazioni con le aziende stesse tramite un’apposita app.
Contattaci per assolvere in tempo agli obblighi previsti dal nuovo Codice!